Quasi tutto il caos di eventi che sono passati attraverso la parola, quella parola che per labirinti di miliardi di bocche è arrivata fin qua, è inconscio, naturalmente. 'Naturalmente' proprio nel senso che deve essere una legge di natura, questo infinito oblio della lunga sorte di ogni parola possibile. - Solo perché tutto il gran buco nero che abita ogni parola (che è vero ma che non ci serve) ci è inconscio, possiamo azzardare una parola qua e là. Dirla, una parola, si può solo senza pensarla. Se ci pensassimo (Valéry) ci sprofonderemmo.