LA RICCHEZZA DEI POVERI: CHI HA UCCISO BAMBI?
C'è bene immateriale ma corposo e “di sostanza”: si chiama democrazia ed è, per tutti, la condizione di una convivenza civile, conflittuale ma aperta e civile. C'è incredibilmente, nel 2008, chi si oppone al principio guida della democrazia: UNA TESTA, UN VOTO.
In nome dell'emergenza di governo, in nome dell'emergenza terrrorismo, in nome dell'emergenza anti berlusconiana. in nome dell'emergenza anticomunista, mille mila sono i motivi che spingono la classe dirigente a SOSPENDERE, SUBLIMARE, CONTROLLARE la democrazia e a regolarne, antidemocraticamente, lo svolgimento.
Non una testa un voto ma un 8% almeno di teste per qualche centinaio di voti, che saranno espressi in un parlamento-recinto dove UNA SOLA VISIONE DEL MONDO è rappresentata: quella della finanza, del capitale, di chi controlla i mezzi di produzione.
Smantellare la democrazia e sostituirla con questa specie di emulazione e evocazione elettorale è il suicidio della società aperta, la fine della democrazia borghese e il fango definitivo sui principi rivoluzionari del 1789 che sono i principi FONDANTI delle democrazie moderne e della sinistra: LIBERTA' UGUAGLIANZA FRATELLANZA.
Al tempo di Mussolini, la questione fu risolta manu militari dalla violenza squadrista supportata da esercito e forze dell'ordine: il Re fermò la violenza consegnando ai violenti lo Stato e nacque il ventennio fascista.
Oggi lo squadrismo è mediatico e bastona da vent'anni nelle case, nei cuori, nelle anime, a colpi di tre metri sopra il cielo, uomini e donne, grandi fratelli, abbrutisce le persone fino a sfociare nella spoliticizzazione della politica che offre perle di cattivo gusto, mancanza di umorismo (I'M PD) palle a un livello che anni e anni fa era quello delle parodie di “Avanzi” o “La tv delle ragazze”. Ora non si ride più, la politica si è mangiata anche la sua parodia e SI COMPORTA come la sua parodia, in un carosello di Rosa e Olindo, un tutti giù per terra mentre ci si spella le manine nei teatri.
La task force “culturale” che ci riempie la testa di bimbi uccisi, cogne, rose e olindi, paure allogene e endogene, bin laden, amici della moglie del conduttore, csi, grandi fratelli, notti del primo e ultimo bacio e degli esami, partite di calcio, musiche da ascensore ecc. ecc. è questa task force il vero nemico della democrazia, dell'informazione e infine – della bellezza.
Questa sedicente leggerezza tanto pesante, questo fardello di brutturie non possiamo fermarlo noi: ma possiamo, al di la di questo nichilismo e fetenzia ideale, CREARE. L'unica opposizione a questi distruttori, a questi nichilisti smantellatori è FARE CULTURA.
Coltivare la bellezza, l'emozione della comunicazione, l'informazione. Le armi di questa sedizione e sovversione saranno armi culturali e perciò, avversate con tutti i mezzi necessari e si sa. Quello che più teme questo regime del tutti giù per terra, questo stato della decadenza, quello che più fa paura ai potenti è l'intelligenza, quello che più temono i padroni è che le persone pensino e desiderino per conto loro, senza la guida e direzione delle classi dirigenti.
Quello che i politici temono è la democrazia: UNA TESTA UN VOTO. Difendere la creatività, produrre cultura vuol dire difendere la democrazia e i diritti, l'unica ricchezza dei poveri.
Ora vien da domandarsi: chi ha ucciso Bambi? Io lo so, lo sappiamo in molti.
Luca Faggella